Pelagio Palagi in mostra a Torino

Pelagio Palagi in mostra a Torino

Pelagio Palagi in mostra a Torino

Ai Musei Reali di Torino dal ) novembre al 2 febbraio 2019 la mostra dedicata a Pelagio Palagi. Eclettico disegnatore, Pittore preposto alla decorazione dei Reali Palazzi per Carlo Alberto di Savoia. Approfondisce l’attività svolta dall’architetto bolognese a Torino dal 1832. Il Palazzo Reale di Torino è per eccellenza il luogo in cuil’arte di Palagi ha raggiunto la massima espressione. L’architetto riallestì la residenza per i Savoia. La struttura acquisì un nuovo e monumentale aspetto, allineato alle nuove esigenze legate alle grandi ambizioni del sovrano e al cerimoniale di corte. Un lavoro che oggi potremmo definire di restyling, eseguito anche grazie anche alla collaborazione di un’équipe di altri artisti. Pittori come Francesco Gonin e Carlo Bellosio. Scultori e stuccatori del calibro di Giuseppe Gaggini, Francesco Somaini e Diego Marielloni). Importanti ebanisti come Gabriele Capello detto il Moncalvo. Bronzisti, rappresentati dalle ditte Colla e Odetti, Manfredini e Viscardi.

Pelagio Palagi in mostra a Torino!

Controlla orari e presentazione

sul sito dei musei Reali di Torino

Alcuni cenni biografici sul Palagi.

Posto sotto la protezione del nobile bolognese Carlo Filippo Aldrovandi che ne aveva intuito ancora fanciullo le potenzialità artistiche, Pelagio Palagi (Bologna, 1777 – Torino, 1860) si forma a contatto con la ricca biblioteca di arte e le raccolte di dipinti e calchi di statue celebri del suo patrono, frequentando l’accademia che si riuniva nel palazzo degli Aldrovandi. Alla fine del Settecento il giovane Palagi esordisce negli affreschi di palazzo Aldini Sanguinetti, oggi Museo della Musica.

Dal 1806 al 1815 risiede a Roma per motivi di studio. A contatto con l’antico e con l’ambiente culturalmente vivace dell’atelier di Canova, fonda un’accademia con sede a palazzo Venezia dalla quale usciranno artisti promettenti, tra cui Francesco Hayez. Negli stessi anni Palagi è impegnato al cantiere napoleonico del Quirinale, per il quale esegue il Cesare che detta a quattro segretari. Trasferitosi a Milano frequenta l’ambiente dell’accademia di Brera e ritrova Hayez che lo introdurrà al nuovo gusto romantico.

Nel 1832 viene convocato a Torino da Carlo Alberto di Savoia come pittore di corte. In questo periodo Palagi dipinge, progetta mobili e arredi per le residenze sabaude, fornisce disegni a scultori per la realizzazione di statue in bronzo. Lavora alla ristrutturazione del castello di Pollenzo e della residenza di Racconigi e a lui si deve la sontuosa sala da ballo del palazzo reale di Torino. I suoi interessi multiformi lo portano a raccogliere una ricca collezione di dipinti e oggetti antichi, confluita dopo la sua morte, assieme alla biblioteca e al fondo di disegni e autografi, ad arricchire le istituzioni culturali del Comune di Bologna.


PIFFETTI A PALAZZO MADAMA

soffitto ligneo ,ingresso Palazzo Madama

Piffetti a Palazzo Madama: all’ebanista delle residenze sabaude nel Settecento è dedicata una mostra nelle sale di Palazzo Madama aperta fino al 2 luglio 2017.

Appuntamento importante per ammirare i suoi intarsi arditi e per rivedere alcune opere di un’altro grande ebanista coevo che è Luigi Prinotto e dello scultore di origine astigiana Giuseppe Maria Bonzanigo, autore di microsculture straordinarie.

ESERCIZI …DI STILE

Qui di seguito troverete alcune foto di pezzi realizzati da noi basandoci su modelli antichi.

Esercizi di scultura e di intaglio su legno che riproducono una serie di elementi fondamentali e ricorrenti dei vari stili che si sono susseguiti nella storia del mobile: Gotico, Rinascimento, Luigi XIII, XIV, XV, XVI,  Impero…

Per un restauratore è necessario conoscere perfettamente le sfumature che caratterizzano e differenziano gli stili dei manufatti antichi che entrano nella sua bottega.

Uno dei primi insegnamenti in questo senso, prevede lo studio dell’ elemento vegetale della foglia nelle sue declinazioni dal Rinascimento al Luigi XVI.

 

Flashback è opera viva – antica è tua sorella!

Da un progetto dell’artista Alessandro Bulgini portare l’arte a tutti con un linguaggio popolare come quello del titolo.

Dipinti antichi, sculture trecentesche, armature giapponesi, tappeti seicenteschi e arredi barocchi condividono lo spazio espositivo con tele di artisti del Novecento italiano, tra cui l’omaggio alla torinese Carol Rama, installazioni di arte contemporanea e fotografie del XX secolo.

L’ accostamento è fertile e ricco di spunti per collezionisti e visitatori.

Quali sono le tendenze del mercato antiquariale oggi?

Cosa desta l’interesse dei nuovi collezionisti e cosa è cambiato rispetto alla generazione precedente?

 

 

 

L’arte è tutta contemporanea – Flashback

flashback

Al Museo Ettore Fico si è tenuta la presentazione della terza edizione di Flashback a cura delle direttrici Stefania Poddinghe e Ginevra Pucci.

Come sempre, l’ARTE ANTICA sarà il cuore dell’ evento, le gallerie d’arte esibiranno i loro tesori coprendo tante epoche e aree geografiche: potremo soffermarci ad ammirare capolavori di arte orientale, medioevo e  arte fiamminga, per citarne alcuni.

Molte gallerie tratteranno opere legate al primo Novecento italiano, una parte di  mercato attualmente poco valorizzato. Saranno esposte opere del futurismo, della pittura metafisica, del realismo magico con autori come Carrà, Russolo, De Chirico, Casorati e molti altri.

Un omaggio speciale a Carol Rama, artista torinese recentemente scomparsa, autrice di opere fin dagli anni Quaranta.

Argomento principale del programma di incontri sarà il concetto di ENERGIA e il binomio ARTE e VITA. Uno degli obiettivi di quest’anno è quello di analizzare la figura e il ruolo dell’artista nella società dall’antichità fino ai giorni nostri.

Storici dell’arte, artisti, galleristi, docenti, giornalisti e altre personalità del settore ci parleranno della figura dell’artista, dell’ evoluzione della committenza nei secoli e del ruolo del collezionista e del gallerista mettendo a confronto vari contributi.

 

Far legna per un festival dell’ orrore…

Alla ricerca di un tronco di legno adatto per un film horror…