La fonte ispiratrice dello stile neoclassico fu l’antichità greca e romana.

I primi modelli furono quelli dell’architettura. Solo in secondo momento, si potè fare riferimento agli arredi veri e propri rinvenuti negli scavi di Pompei e Ercolano intorno alla metà del Settecento.

I primi mobili neoclassici si limitarono ad aggiungere ornamenti a forme già in uso (foglie d’acanto, racemi, festoni,volute, cornici a guillochè).
La Francia fu il primo paese a passare alla “moda” del neoclassico. In Francia, il conte di Caylus pubblicò nel 1752 il primo dei sette volumi del Recueil d’antiquitès ègyptiennes, ètruscanes, grecques et romaines. Qui illustrò gli stili del mondo antico, compresi quelli legati agli arredi.

Il passaggio dal Rococò al Neoclassico, ovvero dalla linea curva alla LINEA DRITTA, fu graduale. Nella fase di transizione, i mobili Rococò rimasti nei laboratori degli ebanisti dopo il cambiamento della moda, furono adattati. Come? Con l’applicazione di decorazioni neoclassiche sulle forme a serpentina. Nel giro di qualche anno, le curve vennero gradualmente raddrizzate e le gambe en cabriole trasformate in sostegni torniti e rastremati che ricordavanole colonne classiche.

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